Nessuno resterà soffocato dal tempo

l’indomito cavallo d’acciaio

continuerà metro dopo metro

a solcare le innumerevoli ascese

lungo un calvario d’ infinite fatiche…

E tu, chino sopra la strada sterrata

ti abbandonavi a quel traguardo di vita

come l’urlo maledetto che si perde

nell’’irta scalata al Col de l’Izoard…

Mentre il corpo si frantumava

dentro una tela lacerata dal male,

spiccavi il volo interminabile

verso nuove cime innevate

come un’uomo felicemente libero

consumato nel canto della vittoria…

Ora non resta che un fantasma

che si aggira tra le nostre rovine

e si perde nel respiro del vento

l’airone ha per sempre chiuso le sue ali…

(dedicata a Fausto Coppi 02/01/1960)