Project Description

Il borgo

Villetta Barrea (La Villa / La Vëllétta in dialetto villettese) è un comune italiano di 611 abitanti della provincia dell’Aquila in Abruzzo. Immerso nel parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, è un centro turistico bagnato dal lago di Barrea. Dista 3 km dalla riserva naturale della Camosciara e 13 km dal passo Godi.

Il paese sorge in mezzo al gruppo montuoso dei monti Marsicani, nel punto in cui il fiume Sangro si addentra in una gola dai ripidi fianchi boscosi per poi allargarsi e immettersi nel lago di Barrea. Il paese si trova tra Monte Mattone (1.809 m) e Monte Sterpi d’Alto (1.966 m), circondato da pinete di pino nero.

Il principale corso d’acqua della zona è costituito dal fiume Sangro che nel territorio comunale di Villetta Barrea riceve due dei suoi primi affluenti: lo Scerto e il Profluo.

Villetta Barrea dista circa 168 km da Roma, 149 km da Napoli, 124 km da Pescara, 123 km da L’Aquila, 61 km da Frosinone e 69 km da Avezzano.

Roma-Villetta Barrea:
mezzo: automobile
Autostrada A24/A25 Roma – Avezzano – Pescara. Uscita consigliata: Aielli/Celano. Possibilità di scegliere due tragitti:
1) S.S.83 attraverso il Passo del diavolo.
2) S.P.17 attraverso Bisegna.

Roma-Villetta Barrea:
mezzo:automobile
Autostrada A2 (Roma- Napoli) . Uscita consigliata: Ferentino. Proseguire sulla superstrada 214. Uscita consigliata: Sora. Proseguire per la S.S. 509 per Forca d’Acero.

Napoli-Villetta Barrea:
mezzo:automobile
Autostrada A2 (Roma- Napoli) . Uscita consigliata: Caianello. Proseguire sulla S.S 85 per Venafro. Immettersi sulla strada a scorrimento veloce fino a Rionero Sannitico ed infine con la strada S.S.83 attraverso Alfedena.

Pescara-Villetta Barrea:
mezzo:automobile
Autostrada A25 (Pescara-Roma) . Uscita consigliata: Pescina. Proseguire sulla S.S 83 attraverso il Passo del Diavolo.

L’Aquila-Villetta Barrea:
mezzo:automobile
Autostrada A24/A25 (L’Aquila-Avezzano-Pescara) . Uscita consigliata: Aielli/Celano. Proseguire sulla S.S 83 attraverso il Passo del Diavolo.

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Roma-Villetta Barrea:
mezzo:treno
Linea Roma-Avezzano-Pescara. stazione consigliata: Avezzano. Raggiungere Villetta Barrea con autobus ARPA.

Napoli-Villetta Barrea:
mezzo:treno
Linea Napoli-Castel di Sangro-Pescara. stazione consigliata: Alfedena. Raggiungere Villetta Barrea con autobus ARPA.

La storia

Anche se sono state rinvenute numerose tracce che testimoniano remoti insediamenti sul territorio di Villetta Barrea già in epoca preromana (tracce ancora visibili presso la Piana di Decontra e presso la Fonte della Regina, in realtà le prime e inconfondibili notizie su Villetta Barrea si hanno solo nei primi del 1400, dove il borgo compare in un atto notarile del 1426 e successivamente negli atti di un censimento demografico ordinato da Alfonso D’Aragona datato 1427 col nome di “Villa Valis Regiae” e “Villa di Varreggia”. Prima di tale periodo, più precisamente intorno al 745, i Benedettini fondarono in questi territori un monastero dedicato a Sant’Angelo, che venne poi detto di Barreggio, di cui fu diffuso il culto dai Longobardi. Il monastero subì però la totale distruzione per un incendio scoppiato durante i combattimenti contro un gruppo di Ungari che oramai in disfatta si rifugiarono fra le sacre mura. Ancora oggi è possibile ammirare i resti dell’antico monastero presso il cimitero di Villetta Barrea.Con l’aggravarsi del pericolo i non molti abitanti si trasferirono in Roccaintramonti, ed i Benedettini, costretti a lasciare il Cenobio, si rifugiarono in un fortilizio realizzato sulla costa di Barrea detto “Studio”. Più tardi i monaci iniziarono la ricostruzione del Monastero che però non riguadagnò più il suo antico splendore. L’origine di una vera e propria borgata, dalla quale sarebbe derivata l’attuale Villetta Barrea, sembra da ricollegarsi all’esodo degli scampati al rogo di Roccaintramonti, rogo dolosamente provocato da Giacomo Cantelmo, Signore di Alvito e del borgo di Roccaintramonti, pur di non cederlo ai Conti di Sangro che ne reclamavano il possesso. Siamo intorno al XV secolo e con la ripresa dell’agricoltura e delle altre attività produttive, il nuovo borgo di Villetta Barrea cominciò a consolidarsi ed ad acquistare una sua consistenza demografica ed organizzativa ed una notevole prosperità dovuta allo sviluppo dell’allevamento ovino connesso con la transumanza. In questo stesso periodo il nuovo agglomerato fu assoggettato all’egemonia di alcune famiglie feudali, quali i Caldora, i de Requenses, i D’Afflitto ed infine i Caracciolo di Melissano.. Solo agli inizi dell’800, con le disposizioni relative all’eversione della feudalità, anche Villetta si liberò dal giogo baronale, conservando del suo passato il segno della lunga presenza dei Benedettini tutt’oggi testimoniata dalle denominazioni attribuite a diverse località come Collangelo, Valle Sant’Angelo, Fonte Sant’Angelo, così come conservano i nomi di monaci di quel cenobio sia il Colle Santoianni che i Colli di Morino. Dopo un declino subito sul finire del XIX secolo a causa del fenomeno emigratorio verso i Paesi d’oltre oceano, oggi, grazie soprattutto allo sviluppo di un turismo montano-naturalistico garantito e tutelato dai vincoli di un Parco Nazionale, ha garantito a Villetta Barrea una nuova vitalità.

Le chiese

Anche l’originaria e bella Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, che sorgeva nel centro abitato di Villetta Barrea, è stata demolita nel 1915 dopo i gravi danni riportati dal terremoto che sconvolse la Marsica.Oggi è possibile visitare la nuova Chiesa parrocchiale ricostruita nel 1927 su un altro sito (Via Scanno), ma conservando l’antico portale di ingresso settecentesco in pietra finemente lavorata e l’altare barocco elaborato su progetto di Lorenzo Bernini; inoltre nella cappella è possibile ammirare alcuni dipinti, mobili e parte del coro ligneo databili intorno al 1700. Altra Chiesa di Villetta Barrea è quella di San Rocco, chiamata anche Chiesa del Purgatorio, che si trova sulla strada principale del Paese (Via Benedetto Virgilio). La costruzione è di origine settecentesca, ha subito numerosi restauri con una conseguente trasformazione della facciata originaria. Nel suo interno è possibile ammirare la statua lignea di S. Michele Arcangelo del 1525 ed una tela di Filippo Canciano raffigurante “Le anime purganti” databile 1752. Una visita merita sicuramente la Chiesa di San Michele, situata all’interno del cimitero del paese, è ciò che resta dell’antico Monastero di Sant’Angelo in Barreggio edificato intorno alla metà del 1700 ad opera dei frati benedettini. Nell’attuale cappella è possibile ammirare un caratteristico Ciborio sorretto da quattro colonne sormontate da quattro antichi capitelli. Il Ciborio è completamente affrescato con raffigurazioni dell’Annunciazione sull’arco anteriore e della Crocifissione sull’arco posteriore. Gli affreschi sono stati di recente restaurati, riportando alla luce gli antichi e splendidi colori.

I palazzi

Lungo la Via Benedetto Virgilio si riconoscono numerosi palazzotti prevalentemente ottocenteschi che si fecero edificare gli esponenti dell’agiata borghesia formatasi intorno al 1700 grazie ai proventi della fiorente industria armentizia. Numerosi sono i portali che esibiscono ancora le singolari e tipiche chiavi di volta con decorazioni di tipo apotropaici che riproducono quasi sempre volti deformi ritenuti idonei a proteggere la casa contro il malocchio e l’invidia. Tra questi interessante è il Palazzo cinquecentesco di Via Fontana, edificato a ridosso delle antiche mura difensive del nucleo abitato. Pur avendo subito numerose trasformazioni e interventi, come testimoniano le inconfondibili impronte settecentesche sulla facciata d’ingresso, ha mantenuta intatta la sua bellezza. Anche il Palazzo del Municipio merita una particolare attenzione. Edificio risalente al 1700, è stato acquisito al patrimonio comunale nel 1990. Da notare, lungo la Via Sannita, l’umile casa in cui nacque nel 1602 Benedetto del Virgilio, che seppur nato “misero bifolco”, come egli stesso si definiva, fu poeta apprezzato alla corte di Papa Alessandro VII il quale gli fu amico fino al momento della morte avvenuta a Roma nel 1667.

fonte : sito istituzionale di Villetta Barrea (Aq) www.comune.villettabarrea.aq.it