115,21  km

Percorso granfondo

1947 m

Ascesa totale

[ntg_titoli bc=”#ffeb00″ bgc=”#153d5a”]Il percorso[/ntg_titoli]
[ntg_titoli bc=”#ffeb00″ bgc=”#153d5a”]Scarica le mappe[/ntg_titoli]
[ntg_titoli bc=”#ffeb00″ bgc=”#153d5a”]Planimetria[/ntg_titoli]

La Gran Fondo Nel Parco Sarto, giunta alla quinta edizione, muove da Villetta Barrea. L’arco di partenza è posizionato di fronte al Centro Servizi del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise in via Roma. Attraversato il centro del paese, al “Ponte Vecchio”, si salirà a velocità controllata, per circa 2 km, a Civitella Alfedena; altri due km di discesa facile separano il centro dove risiedono le Oasi del Lupo e della Lince, dal panoramico ponte sul sulla riva ovest del lago di Barrea; si torna sulla SS83 in direzione Villetta per il via agonistico.

In leggera salita, dopo aver sfiorato la Camosciara e Val Fondillo, si raggiunge il primo “strappo” di giornata: a 700 m dal bivio per Forca D’Acero, c’è un breve tratto di salita “vera” che scalda le gambe! La piana che conduce a Pescasseroli offre respiro e possibilità di condurre già in buona velocità. Si entra nella “Capitale del Parco” seguendo in senso di marcia la rotonda nei pressi della Casa Cantoniera, si attraversa il centro  abitato transitando nei pressi del Comune e percorrendo un breve tratto in senso contrario alla normale marcia si esce reimmettendosi sulla SS83 .

Al 22° km di gara, 27° dall’inizio del trasferimento, in corrispondenza del bivio di Ortona, proseguiremo a destra in direzione Bisegna verso l’omonimo valico che raggiungeremo dopo circa 5 km di ascesa dolce e panoramica: con condizioni meteo ottimali, la vista si perde tra il Gran Sasso e la Majella fino al mare! Attraversato il centro di Bisegna, sede di uno dei distaccamenti del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, giungiamo a San Sebastiano dove la Pro Loco allestisce il primo dei ricchi ristori a base di prodotti a “km zero”! Dopo l’opportuna sosta si scende verso Ortona e la valle del Giovenco; al bivio per Scanno inizierà l’ascesa all’Olmo di Bobbi; la salita sarà cronometrata e sommata a quella di Passo Godi servirà a proclamare gli scalatori della Gran Fondo Nel Parco Sarto!  5 km e mezzo, regolari che offrono, a chi si vuole affrancare dall’assillo dei tempi, l’opportunità di sentire gli odori dei tipici arbusti, delle erbe particolari che crescono nel terreno roccioso e delle conifere che caratterizzano la sommità del passo; giunti in vetta, si attraversa un’ampia galleria, illuminata per l’occasione, e il secondo ristoro idrico ripaga le fatiche fin qui compiute.

Qualche secondo per apprezzare il panorama della valle Peligna che si apre davanti agli occhi dei corridori e inizia la discesa che conduce a Cocullo: 9 km di strada ampia e veloce; si raccomanda di tenere sempre la destra e di non “tagliare” le curve: siamo cicloamatori e la sicurezza deve essere sempre il faro che illumina i nostri percorsi.

Attraversata la frazione Casale, circa al 698° km, se ne percorrono ancora quasi 3 di discesa per giungere a Anversa degli Abruzzi; davanti alla bellissima chiesa di Santa Maria delle Grazie, rinfrancati dalle acque freschissime del fontanile antistante, si possono apprezzare, presso il secondo ristoro completo, le tradizionali “ferratelle” offerte da Giuseppe Del Rosso del Bar Angolo delle Grazie. Attraversando il caratteristico borgo anversano, si arriva alla porta dello scenario, senza dubbio, più strabiliante dell’intero percorso: le Gole del Sagittario! L’Oasi Naturale del WWF ne preserva lo splendore. Lo strapiombo delle rocce disegna figure impensabili e, salendo verso Villalago, si immerge in un laghetto dalle acque pure e azzurrissime nei giorni migliori. Inizia ad Anversa degli Abruzzi la terza salita che porta a Villalago: quasi 10 km di ascesa incostante nelle pendenze, tortuosa e panoramica. L’eremo di San Domenico, al di là del caratteristico doppio ponte, offre un paesaggio unico e apprezzatissimo. Anche in questo tratto il richiamo alla prudenza e al rispetto del codice della strada, offrono la chiave per godere in sicurezza la giornata sui pedali.

Lasciando Villalago sulla destra, termina la salita delle Gole e si giunge, dopo un tratto di pianura, al lago di Scanno; siamo al 83° km di gara, 90° dall’inizio della manifestazione, e lo specchio d’acqua alla destra è rinfrancante. Dopo circa 1 km, il suggestivo passaggio sotto l’arco della Chiesa di Santa Maria dell’Annunziata, prelude all’inizio dell’ultima salita, la regina dell’evento: la salita di Passo Godi! 15 km di fatiche, le ultime, le più entusiasmanti, quelle che daranno ai primi l’occasione per fare la differenza, agli ultimi la benedizione per avercela fatta. Si passa nel centro di Scanno, di fianco alla stupenda Chiesa di Santa Maria della Valle, il ciottolato caratteristico di via Napoli anticipa il quarto ristoro allestito nei pressi della “pesa pubblica”; si esce da Scanno e percorrendo i primi tornanti si giunge all’inizio del secondo tratto cronometrato; un ristoro idrico salino aiuterà ad affrontare le ultime fatiche; mancano quasi 11 km al Valico di Passo Godi e poco più di 25 all’arrivo ; superato il quale si apre la piana del passo dove si conclude la seconda cronoscalata nei pressi del Rifugio Lo Scoiattolo dell’amico Candido Nannarone.

La discesa a Villetta Barrea dovrà essere condotta con attenzione, in sicurezza e serenità, possibilmente godendo con lo sguardo verso la valle del Lago di Barrea; si scenderà tra i caratteristici pini neri italici (pinus nigra) dall’inconfondibile odore.

Non ci stancheremo di appellarci alla prudenza e al rispetto delle regole di convivenza sulle strade: controllo e cautela assicurano la gioia dell’arrivo.

A Villetta Barrea, la “linea bianca” segnerà la fine del sogno e già la voglia di tornare su queste strade e montagne si fà largo nel cuore!

[ntg_titoli bc=”#ffeb00″ bgc=”#153d5a”]Altimetrie[/ntg_titoli]