Io sono Nico e a cinque anni abitavo a Sora. D’inverno, con la Austin 1300 Gt bianca, col tetto nero in vinile, zio Carmine, mi portava a Pescasseroli ad imparare a sciare. In primavera, babbo e mamma mi portavano a Forca d’Acero tra i faggi a fantasticare di essere Tiger Jack! Loro, quasi di nascosto, si davano baci “a pizzichillo” credendo di non essere visti…

Io sono Simone e ho Pietro per amico; frequentavo le scuole medie e il mio primo Capodanno fuori casa me l’ha fatto festeggiare lui a Villetta Barrea; lui e i suoi amici mi portarono sul Monte Marsicano con la neve che mi arrivava alle ginocchia. “Qui non ci torno più”, dissi al rientro! Poi mi sono sposato con Giselda, la sorella di Pietro, e Villetta Barrea è diventata anche casa mia.

Dal 2016 a Villetta Barrea, nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise organizziamo insieme la Gran Fondo Nel Parco che è soprattutto la nostra dichiarazione d’amore a questi luoghi.

Entrambi avevamo nel cassetto il sogno di organizzare un evento di biciclette su queste strade. Avevamo lanciato il seme aspettando che l’acqua lo facesse germogliare. Incontrandoci abbiamo iniziato a coltivare il terreno e abbiamo già fatto cinque raccolti. Ecco, noi ci sentiamo proprio “coltivatori”! E portare tanti ciclisti a Villetta Barrea ci fa sentire anche pastori di una transumanza in bicicletta. Questa manifestazione è, per noi, anche un modo di stabilire quel contatto con la terra che, a chi vive tutto l’anno in città, serve per sentirsi più umano. Noi, quando andiamo a Villetta Barrea ci sentiamo più umani. Il sindaco con l’amministrazione, i dirigenti e il personale del Parco, le associazioni, i volontari, sono un gruppo di amici che per l’occasione vestono la nostra maglia con professionalità ma soprattutto con dedizione verso una “cosa” che ormai gli appartiene umanamente. Abbiamo capito insieme, già da subito, che la Gran Fondo Nel Parco sarebbe stata un’occasione per il Territorio, la sua cultura, la sua Storia e le sue possibilità. Anche per conoscerci di più e fare festa insieme.

La Gran Fondo Nel Parco offre una serie di cartoline a colori sulla traccia delle incisioni dell’olandese Maurits Cornelis Escher: “Non conosco piacere più grande che vagare su colline e valli, di villaggio in villaggio, sentire gli effetti della natura incontaminata e godersi l’inatteso, in grande contrasto con la vita di casa”. Da ciclisti, non conosciamo piacere più grande che pedalare su queste strade, di borgo in borgo, sentire i suoni della natura incontaminata, delle voci ancora meravigliate e divertite di chi ci vede passare e ammira la nostra fatica.

La Gran Fondo Nel Parco mette sotto le ruote paesi, valli, gole e torrenti dell’Abruzzo di Silone e del Giro d’Italia. Attraversa paesaggi lentissimi nel loro incedere delle stagioni su biciclette velocissime e modernissime. Colora scenari di tutte le tonalità del verde con un caleidoscopio di maglie, cappellini, caschi.

La Gran Fondo Nel Parco è un’occasione per tutti: per chi se la prende comoda sul percorso del “Giro Gourmet”, per chi la vuole più impegnativa e sceglie quello della “Gran Fondo” di centoquindici chilometri e per chi la vuole “eroica” e va su quello di duecento del “Giro Randò”. Poi ci sono quelli che la vogliono vivere “vintage” e si conciano alla maniera degli anni novanta. Altro che caleidoscopio! È un’occasione per le famiglie perché, se mamma o papà pedalano, noi passeggiamo, ci arrampichiamo, nuotiamo, scopriamo il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise.