[…] Fiorenzo Magni Diceva che avrebbero dovuto fargli pagare a lui direttamente la manutenzione delle strade della Brianza perché si allenava con una costanza e una durezza quasi masochistiche. mai una scorciatoia, piuttosto una allungatoia. salite dal lato più nobile. E sterrati per abituarsi a soffrire anzi per cercare la sofferenza. senza questa disciplina Magni non sarebbe diventato il leone delle Fiandre tre volte consecutive ma al massimo un gatto. A forza di uscite allenamenti di chilometri sterrati di ore per giorni per settimane per mesi strade corridori si abitano. Strade corridori si abitano sulle biciclette anzi abitano le biciclette. Quando un corridore all’inizio della stagione ricomincia a pedalare non riconosce più la bicicletta. Non ci si ritrova gli sembra più grande. Ci sono corridori che dopo essere salita in bici scendono la guardano la controllano poi si rassegnano. Invece al corridore in forma in condizione tirato la bici sembra più piccola . forse perché se ne è finalmente appropriato. Ecco perché quel millimetro su o giù quel millimetro avanti o indietro. Sovrapposizione. Simbiosi. Sintesi. La bici come prolungamento del corpo. Tant’è che lo speciale manubri adottato per le cronometro dove il corridore appoggia i gomiti per trovare una posizione più allungata euro dinamica viene definito protesi. Tutto questo pedalare e una scuola un’altra scuola. Dalle elementari fino all’università. Orario lezione interrogazione note sul registro ricreazione (il cappuccino: contrario a qualsiasi regola alimentare – caffè e latte insieme rallentano la digestione eppure è un rito un appuntamento un piccolo premio ) compiti in classe e compiti a casa . Pantani e un capoclasse. […]